"Con la sua vita e la sua morte ha dimostrato al mondo che Cristo è presente in tutti i popoli e in tutte le razze e che ovunque può nascere la santità".
Scriveva così p. Romualdo Rodrigo nell'introduzione della biografia che costituisce parte della Positio super martyrio, a proposito del Servo di Dio, poi beatificato, Zeffirino Giménez Malla, "unico Zingaro che morì per motivi puramente religiosi, perché osò difendere un sacerdote e manifestare pubblicamente la propria fede".
Zeffirino fu infatti fucilato nell'agosto del 1936 durante la Guerra civile spagnola. È stato proclamato beato il 4 maggio 1997 da Giovanni Paolo II a Roma.
Nello stesso giorno in cui si fa memoria del beato Zeffirino, si ricorda anche il porrajmos ("divoramento"): è il nome con il quale è noto il genocidio di rom e sinti durante la Seconda guerra mondiale.
Il 2 agosto 1944, infatti, gli ultimi rom del cosiddetto Zigeunerlager (il lager per i rom), furono sterminati nelle camere a gas di Auschwitz-Birkenau.