Il tema scelto dal Santo Padre per la 112ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, «Anche uno solo di questi bambini» (Mt 18,5), invita la Chiesa a guardare il fenomeno migratorio attraverso gli occhi dei suoi protagonisti più piccoli e vulnerabili. Milioni di bambini sono oggi costretti a lasciare la propria casa a causa della guerra, della povertà, delle persecuzioni, dei cambiamenti climatici e di tante altre forme di ingiustizia.
Il Vangelo ci invita ad andare oltre i numeri e le statistiche per riconoscere in ogni bambi no una persona amata da Dio, portatrice di una dignità inviolabile e di una speranza che nessuna circostanza può spegnere. Accogliere i bambini in cammino significa custodire il loro presente e rendere possibile il loro futuro. La Parola di Dio illumina questo cammino. Dalla promessa di Isaia, che rivela un Dio incapace di dimenticare i suoi figli, al Salmo che presenta i figli come dono del Signore; dalla certezza che siamo realmente figli di Dio fino alle parole di Gesù che si identifica con ogni bambino accolto nel suo nome, la Scrittura ci conduce a riscoprire il cuore dell’accoglienza cristiana. (sr. Stella Joseph mscs)
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(estratto da "Migranti Press" Speciale GMMR 2026)