Venerdì 11 settembre alle ore 10, a Torino, nella Sala Carpanini di Palazzo di Città, è stata presentata alla stampa la sesta edizione del Festival dell’Accoglienza.
Intitolata “La mitezza è disarmante. Un’altra idea di coraggio”, la manifestazione propone quest’anno, tra settembre e ottobre, 50 giorni di appuntamenti dedicati ai temi dell’accoglienza, dell’inclusione, della giustizia e del diritto umanitario, della multiculturalità e della fede, con oltre 100 eventi tra dibattiti, spettacoli teatrali e musicali, laboratori, proiezioni cinematografiche, mostre e momenti di spiritualità.
All’incontro con i giornalisti sono intervenuti il cardinale Roberto Repole (arcivescovo di Torino e vescovo Susa), Stefano Lo Russo (sindaco di Torino), Maurizio Marrone (vicepresidente Regione Piemonte), monsignor Pierpaolo Felicolo (direttore generale Fondazione Migrantes), Paola Casagrande (vicepresidente Fondazione CRT), Marzia Sica (responsabile Obiettivo Persone Fondazione Compagnia di San Paolo), e Sergio Durando (responsabile Festival dell’Accoglienza). Condurrà la conferenza stampa la giornalista Antonella Frontani.
"La pastorale della mobilità non è un settore, è una prospettiva. Non è un servizio, è un modo di guardare il mondo ed è chiamata a custodire la mobilità umana come luogo teologico, sociale e politico dove si rivela la verità dell’umano". Così mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, nel corso del suo intervento.
Il Festival dell’Accoglienza 2026 è organizzato da Arcidiocesi di Torino, Pastorale diocesana dei Migranti e Associazione Generazioni Migranti in collaborazione con Fondazione Migrantes, patrocinato da Regione Piemonte, Città di Torino, Città metropolitana di Torino, Ordine dei giornalisti del Piemonte e sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.
(aggiornata l'11 settembre 2026)
