(11 marzo 2015) - Già lo scorso settembre, il Ministro dell'Interno Angelino Alfano alla Camera disse: "Aumentano gli aspiranti cittadini, ma il Viminale non può rafforzare gli organici. Puntiamo all'informatizzazione e metteremo trenta uomini in più a istruire le pratiche". Per il
Ministro dell'Interno è questa la risposta dello Stato per tagliare i tempi burocratici della concessione della cittadinanza italiana, che vanno ben oltre 730 giorni previsti dalla legge. Non è dato sapere se e quanti impiegati del Viminale, dopo lannuncio di Alfano, siano stati effettivamente destinati a questo nuovo compito, ma sul fronte dellinnovazione qualcosa di muove. Tra poco più di due mesi debutterà infatti un nuovo canale per linvio telematico delle domande di cittadinanza.
Ad oggi le domande si presentano a mano o per raccomandata. Dal
18 maggio sarà invece possibile spedirle attraverso il sito del ministero dellInterno. Come già succede per altre procedure, bisognerà registrarsi, dopodiché con nome utente e password si accederà al modulo da compilare e spedire online via internet.
Al modulo andranno allegati, sempre in formato elettronico, un documento di riconoscimento, i documenti rilasciati dalle autorità del Paese di origine (atto di nascita e certificato penale) e la ricevuta del versamento di 200 euro previsto per chi chiede di diventare italiano. Dopo la presentazione della domanda sarà possibile, come già avviene ora, seguirne online liter.
Il nuovo sistema dovrebbe consentire di ovviare almeno a uno dei problemi della procedura attuale. Le prefetture ricevono infatti gli aspiranti italiani su appuntamento, però essendo a corto di uomini e mezzi hanno le agende quasi sempre piene e così, di fatto, anche chi ha tutti i requisiti e i documenti pronti deve aspettare mesi prima di poter presentare la domanda.
Per un mese, il nuovo canale di presentazione online delle domande coesisterà con i canali tradizionali.
A partire dal 18 giugno, però, diventerà lunico canale utilizzabile. Non dovrebbe essere complicato, ma comunque rimane la possibilità di rivolgersi a un patronato per farsi aiutare nella compilazione.
In qualche provincia il nuovo sistema debutterà prima. Ad Alessandria, Aquila, Cuneo, Firenze, Mantova, Modena e Novara, ad esempio, si accetteranno domande di cittadinanza online dal primo aprile e dal primo maggio, dopo un mese di rodaggio, internet rimarrà lunico canale disponibile.