FONDAZIONE MIGRANTES
ORGANISMO PASTORALE DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Il richiamo ai minori stranieri non accompagnati

(24 gennaio 2017) - La Chiesa, a partire dalle nostre parrocchie, dai centri della Fondazione Migrantes e dalle Caritas diocesane, è in prima linea nell’accoglienza: dove questa parola non richiama soltanto servizi offerti, ma famiglia, comunità, dialogo interculturale, iniziative di integrazione
24 Gennaio 2017
(24 gennaio 2017) - Con la prolusione del Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della CEI, ieri, 23 gennaio 2017, si è aperto la sessione invernale del Consiglio Episcopale Permanente. Nella prima parte della prolusione, il Cardinale ha sottolineato la situazione dei minori non accompagnati ed esposti ad ogni sorta di abuso. [...] A uno sguardo attento ci richiamano anche i drammi che continuano a consumare popoli interi, vittime di persecuzione e violenza, di povertà e guerra. Quelli che abbiamo davanti agli occhi sono scenari che rendono attuale la ripresa e l’approfondimento della Populorum progressio, pubblicata dal beato Paolo VI nel marzo di cinquant’anni anni fa. L’enciclica pone lo sviluppo in stretta relazione con la pace e chiede un uso diverso dei beni, in senso fraterno.
Tale fraternità oggi interroga, in particolare, la nostra disponibilità a misurarci con la situazione dei minori non accompagnati ed esposti a ogni sorta di abuso, come ci è stato ricordato dalla Giornata mondiale del migrante e del rifugiato appena celebrata. Si tratta di una realtà che interpella fortemente la coscienza civile del nostro Paese e le sue Istituzioni; realtà rispetto alla quale, come osserva il Santo Padre, in tema di accoglienza “il più cattivo consigliere è la paura, mentre il migliore consigliere è la prudenza” (Conferenza stampa sul volo di ritorno dalla Svezia, 1 novembre 2016).