FONDAZIONE MIGRANTES
ORGANISMO PASTORALE DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Schedato su base etnica. Il Tribunale: «Rom discriminato»

(04 giugno 2013) - Tre anni fa era stato oggetto del fotosegnalamento previsto dal Piano Nomadi del Comune di Roma. Insieme ad altre migliaia di rom della Capitale, era stato schedato su base etnica. Oggi il Tribunale Civile di Roma ha riconosciuto al cittadino rom in questione uno storico risarcimento affermando il carattere discriminatorio dei rilevamenti dattiloscopici.
4 Giugno 2013
(04 giugno 2013) - Tre anni fa era stato oggetto del fotosegnalamento previsto dal Piano Nomadi del Comune di Roma. Insieme ad altre migliaia di rom della Capitale, era stato schedato su base etnica. Oggi il Tribunale Civile di Roma ha riconosciuto al cittadino rom in questione uno storico risarcimento affermando il carattere discriminatorio dei rilevamenti dattiloscopici.
In una conferenza stampa che si terrà giovedì 6 giugno a Roma, presso la sede della Federazione Nazionale Stampa Italiana, in corso Vittorio Emanuele II 349,  Associazione 21 luglio, ASGI e Open Society Justice Initiative presentano i contenuti della sentenza del Tribunale che ha accolto l’azione legale presentata dal cittadino rom, sostenuto dalle tre organizzazioni impegnate per la tutela dei diritti umani.
Il fotosegnalamento era una delle attività previste dal Piano Nomadi del Comune di Roma, varato ufficialmente nel luglio 2009 per affrontare il cosiddetto “stato di emergenza nomadi”. Lo scorso anno il cittadino rom oggetto della “schedatura” ha presentato ricorso contro l’azione subita, ritenendo di essere stato vittima di un comportamento discriminatorio e lesivo della propria dignità personale. Nell’azione legale intrapresa, il cittadino rom è stato accompagnato da Associazione 21 luglio, ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione) e Open Society Justice Initiative.
Giovedi 6 giugno alle ore 12, presso la sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, in corso Vittorio Emanuele II 349, a Roma, le tre organizzazioni presentano i contenuti di questa storica sentenza della seconda sezione civile del Tribunale Ordinario di Roma.
Per la prima volta, infatti, viene accertato, il carattere discriminatorio del Piano Nomadi che, oltre che per i rilevamenti dattiloscopici in questione e per un’alta spesa sociale, si è caratterizzato per altre sistematiche violazioni dei diritti umani. Molte famiglie sono state vittime degli sgomberi forzati, altre sono state trasferite senza consultazione nei «villaggi attrezzati» e decine di bambini rom sono stati sottratti alle rispettive famiglie.