FONDAZIONE MIGRANTES
ORGANISMO PASTORALE DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Un mio ricordo

(30 aprile 2014) - Dalla lettura dei versi e dei racconti emerge la storia di una comunità etnica viva, ricca e complessa, che ha vissuto, nella sua storia anche recente, momenti difficili di ghettizzazione ed estraneazione
30 Aprile 2014
(30 aprile 2014) - Il volume qui rappresentato si distingue dagli altri apparsi nella stessa Collana in quanto è una raccolta di poesie e racconti attraverso i quali ci si accosta a uno dei mondi della mobilità attualmente più discriminato: quello dei Rom. «Dalla lettura dei versi e dei racconti di Agim Saiti, – si legge nella Prefazione – emerge la storia di una comunità etnica viva, ricca e complessa, che ha vissuto, nella sua storia anche recente, momenti difficili di ghettizzazione ed estraneazione. Come cartoline, le immagini descritte dal poeta - rom kosovaro – si susseguono davanti agli occhi del lettore che tocca con mano il profondo senso religioso, la fede, ma anche le tante istantanee sul cammino: il partire, il viaggiare per terre sconosciute, la Provvidenza che tutto può, il senso di smarrimento. E ancora: l’amore per la propria lingua, da ascoltare alla radio, da scrivere in versi o per mezzo di racconti e da insegnare ai bambini, numerosi nelle famiglie rom, e alle nuove generazioni».